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Shopping compulsivo, può essere una patologia?

La dipendenza dallo shopping è di tipo comportamentale nota anche come dipendenza da processo. Alcune persone potrebbero ritenerla come qualcosa di banale, ma per molte altre è un comportamento compulsivo che controlla e rovina le loro vite. In riferimento a ciò, vediamo che cos’è, se si tratta di una patologia ed eventualmente come rimediare.

Cosa si intende per shopping compulsivo?

Lo shopping compulsivo viene anche chiamato oniomania (il termine medico ufficiale), acquisto patologico o disturbo dell’acquisto compulsivo. Con qualsiasi nome lo si voglia indicare, è in definitiva un comportamento di acquisto e spesa che spesso è incontrollabile, altamente angosciante, si protrae per molto tempo e in taluni casi può causare problemi familiari, professionali, finanziari, sociali o legali. La dipendenza dallo shopping è dunque un sintomo di una grave patologia che in base alla fragilità psicologica di ogni singolo soggetto può manifestarsi con diverse sfaccettature e spesso anche generare gravi conseguenze. Il trattamento di questa grave dipendenza comportamentale è importante per fermare la spirale discendente di conseguenze negative e per riportare l’individuo in buona salute.

Gli uomini sono i maggiori acquirenti compulsivi

Recenti studi hanno dimostrato che circa l’8% degli acquirenti compulsivi sono uomini, anche se le donne hanno questo problema soprattutto per alcuni prodotti (cosmetici, borse gioielli eccetera). Mentre le donne diranno che fanno acquisti, è più probabile invece che gli uomini dichiarino di collezionare oggetti. Detto ciò, va altresì aggiunto che sebbene gli uomini siano spesso più interessati delle donne all’elettronica, alle auto e agli articoli hardware e sportivi, spesso condividono gli stessi acquisti delle donne; infatti, capi di abbigliamento, scarpe, musica (ad es. Compact disc) li influenza allo stesso modo e quindi il falso mito delle donne spendaccione va a cadere. Per entrambi i sessi se non si interviene con una sorta di autodisciplina comportamentale, la dipendenza dallo shopping può avere un impatto finanziario negativo.

Quali sono i principali fattori negativi dello shopping compulsivo?

Ci sono una serie di effetti negativi della dipendenza dallo shopping, tra cui una spesa eccessiva, debito e fallimento, disagio emotivo, senso di colpa, vergogna e rimpianto eccessivo. Tutti come tanti altri fattori se non si tenta di rimediare possono portare alla perdita delle normali attività ricreative, domestiche e familiari con conseguenti problemi di relazione, inclusi conflitti coniugali oltre che critiche dagli amici sul comportamento stesso. Da ciò, si evince che lo shopping compulsivo è altamente associato ad altri disturbi di salute mentale e dipendenze da droghe e alcool, pertanto lasciarsi attrarre e senza cercare soluzioni per evitarlo può portare a gravi problemi di salute mentale che i soggetti meno fragili possono trattare. Quelle che invece hanno l‘incapacità di controllare il comportamento di dipendenza non possono esimersi dal chiedere l’aiuto di uno psicologo altamente professionale, ed in grado di fare una valutazione completa per identificare i problemi principali e qualsiasi disturbo mentale sia sopraggiunto.

Conclusioni

La dipendenza dallo shopping compulsivo è dunque un disturbo progressivo che nasconde gravi problemi di fondo e che privano l’individuo della felicità e del normale ritmo di vita quotidiana. La dipendenza dallo shopping è associata spesso a una scarsa regolazione emotiva, un controllo degli impulsi e soprattutto una bassa autostima, quindi non ci sono dubbi che nel definirla una patologia come tale va affrontata e trattata.

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