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Sinusite: dal latino Sinus = seno…….

Proprio così, l’etimologia della parola in medicina, ci porta al campo di riferimento. In questo caso “seno” sta per seno paranasale. In realtà i seni paranasali sono otto, disposti nell’area centrale delle ossa facciali nel perimetro circostante il naso appunto.

Detto questo già capiamo (o meglio chi ha esperienza di questa malattia, capisce) perché tanto dolore nella zona frontale, agli zigomi e anche alle mascelle fino ai denti a volte. Le suddette cavità nasali ricoperte da membrane comunicano con il naso quindi quando si infiammano provocano dolore e secrezioni che possono essere non solo nasali (più frequenti) ma anche a livello di laringe o faringe.

Raffreddore o sinusite?

La presenza di raffreddore nei primi stadi della malattia, potrebbe portare a una autodiagnosi errata. Anche se i primi sintomi come congestione nasale, muco e difficoltà a respirare possono essere comuni, trascorso qualche giorno è bene approfondire la diagnosi rivolgendosi al medico. Specialmente se riniti o faringiti con sintomatologia dolorosa sono frequenti, il sospetto che sia sinusite non va trascurato per non incorrere in situazioni ancora più sgradevoli.

Il medico tenuto conto dell’anamnesi, della situazione e secondo alcuni parametri di riferimento potrà o fare subito la diagnosi o indirizzare il paziente a ricerche cliniche ulteriori come TC, radiografie,endoscopia nasale. Comunque il medico potrà consigliarvi intanto terapie adeguate per alleviare i dolori. 

Cefalea e sinusite: simili ma non uguali

Si la prima caratteristica della sinusite è appunto un dolore profondo. Tra le zone più colpite c’è quella frontale. Il mal di testa a volte diventa insopportabile; un dolore intenso, pulsante, che unito alla congestione nasale è molto fastidioso. Ha molto in comune con il mal di testa comune o la cefalea ma ci sono differenze sostanziali che permettono di individuare anche il trattamento mirato per alleviare i sintomi. In presenza di secrezioni nasali specie se giallo-verdastre e congestione è bene intervenire con antinfiammatori e/o antibiotici per eliminare l’origine del dolore da sinusite. La semplice cefalea non accompagnata da secrezioni invece, si beneficia soprattutto di antidolorifici.

Quando si arriva a parlare di sinusite cronica?

Come già accennato è importante rivolgersi al medico per la corretta diagnosi ma soprattutto per evitare che episodi prima sporadici di sinusite acuta ad esempio, diventino poi sempre più frequenti. Stiamo parlando in questi casi di sinusite cronica che se non trattata in maniera corretta, può portare ad attacchi talmente dolorosi da essere invalidanti ai fini delle normali attività quotidiane.

Parliamo di sinusite cronica solo quando i sintomi persistono per una durata minima di tre mesi. Le cause possono essere diverse : congenite come deviazione del setto nasale, traumi facciali, allergie, infezioni delle vie respiratorie ed altri fattori predisponenti dell’individuo o della sua condizione clinica.

Prevenzione, cure e stile di vita per convivere con la sinusite cronica.

Quando una diagnosi precisa di sinusite cronica sia già stata effettuata, cosa dobbiamo fare per andare avanti senza farsi troppo condizionare dalla malattia? Bisogna innanzitutto avvalersi della prevenzione e trovare poi le cure meno invasive e più efficaci. A livello preventivo bisogna far attenzione all’umidità eccessivà nei periodi freddi, ma anche evitare di stare in ambienti troppo secchi. Naturalmente evitare il fumo e tenere anche la giusta idratazione corporea può aiutare. Quando c’è l’infiammazione se vogliamo, possiamo oltre a quanto previsto nella terapia medica, avvalerci di alcuni aiuti naturali come fumenti, impacchi caldi o lavaggi nasali. 

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Sinusite cronica, cosa fare e come conviverci
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Sinusite cronica, cosa fare e come conviverci
Descrizione breve
La presenza di raffreddore nei primi stadi della malattia, potrebbe portare a una autodiagnosi errata. Anche se i primi sintomi come congestione nasale, muco e difficoltà a respirare possono essere comuni, trascorso qualche giorno è bene approfondire la diagnosi rivolgendosi al medico.
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