La brachialgia è una condizione, come suggerisce il nome, di dolore (algia) al braccio. Generalmente interessa più o meno tutta la lunghezza dell’arto e si può manifestare in qualsiasi età con cause diverse a secondo dei sintomi.

I sintomi:

Il formicolio insistente, anche in condizione di riposo è un sintomo da non sottovalutare. Insieme a questo si sospetta brachialgia quando si percepiscono anche scosse alla mano o dolori cervicali che si irradiano verso il braccio.

Un altro sintomo è la parestesia e cioè l’indebolimento generale del braccio indipendente dal tono muscolare, il quale risulterebbe maggiormente debilitato nel suo aspetto nervoso e con conseguente perdita della forza.

In alcuni casi la brachialgia può alterare la sensibilità della pelle in prossimità del fascio nervoso interessato, e questo può avvenire nel braccio o in prossimità di cervicale o scapole.

Le cause:

Le cause possono riscontrarsi in diversi fattori e la patologia può insorgere anche in seguito a più cause contemporaneamente.

Tra i fattori più comuni nei giovani potrebbe esserci un nervo compromesso ad esempio dalla formazione di una ernia del disco in seguito a qualche sforzo o una eccessiva stimolazione nervosa derivata comunque da sforzi. Nell’età avanzata le cause più comuni sono altre patologie le quali possono portare successivamente la condizione anche di brachialgia. È infatti spesso associata a persone con disturbi di tipo degenerativo come le artrosi, la spondilosi o la presenza di osteofiti.

Vi sono anche i casi di infezione della colonna vertebrale, che possono essere di tipo batterico, ma molto più facilmente sono causate da una cattiva capacità dell’organismo di disintossicarsi, questo fattore può essere genetico oppure può essere il risultato di poca attenzione alla salute, spesso scontata o sottovalutata. È il caso di abitudini alimentari nocive per l’organismo o atteggiamenti come per esempio la troppa sedentarietà o il tabagismo o altri vizi non salutari per il corpo.

Diagnosi e terapie:

Per verificare o smentire un caso di brachialgia è possibile effettuare una scansione a raggi X per verificare le condizioni ossee della colonna vertebrale, spalla e braccio. Successivamente si può analizzare il livello di cartilagine tra i dischi o altre parti interessate in presenza di un sospetto. Infine esiste anche un test chiamato elettromiografia che permette di individuare le anomalie di tipo nervoso se si sospettano cause di tipo neurologico.

In caso di brachialgia confermata sarà nota anche la causa alla radice del disturbo. Se sarà necessario verrà eseguito intervento chirurgico altrimenti verrà intrapresa la direzione correttiva più idonea, dall’agopuntura alla fisioterapia ai massaggi mirati. In qualunque caso, in presenza di dolore persistente il trattamento sarà accompagnato dall’assunzione di alcuni farmaci per l’attenuazione del disturbo che però hanno il solo scopo di sollevare temporaneamente il paziente ma non consistono in una cura.

Prevenzione:

Questa è una patologia di tipo meccanico-organico e quindi la miglior prevenzione consiste nell’evitare di danneggiare il proprio corpo con sforzi esagerati, soprattutto al collo e alla schiena. Ma principalmente come tutte le patologie di questa natura è importante sapere che sono maggiori le probabilità di riscontrarla in un fisico sottotono a livello muscolare o con una cattiva alimentazione, sovrappeso, o con la postura sbagliata. Il fisico correttamente nutrito e con la giusta quantità di movimento quotidiano affronta meglio gli sforzi e resiste meglio alla degenerazione negli anni. Questo fattore è stato riscontrato in campo medico e vale sia per la struttura scheletrico muscolare, che per la struttura neurale e vascolare.