Vigilasalute.it

Il problema della vitamina D è particolarmente discusso negli ultimi tempi, in quanto un tasso molto alto di persone risulta carente di questa vitamina. Questo tasso è pari a circa il 70% degli italiani, per cui ha una grande incidenza nella vita quotidiana.Alcuni studi sostengono che questo possa essere l’effetto di abitudini personali errate, e poca esposizione ai raggi del sole, principale fonte di questa vitamina, anche se molte persone che passano molto tempo in spiaggia possono esserne carenti allo stesso modo. Per cui la domanda di molti è: quanto sole bisogna prendere per avere abbastanza vitamina D? E cos’altro posso fare?

Andiamo ad analizzare questi aspetti!

A cosa serve la vitamina D?

La vitamina D è una delle vitamine più importanti che circolano nell’organismo, tanto da doverla necessariamente integrare in caso di carenza. Questa svolge il suo ruolo principalmente per la salute e la corretta rigenerazione ossea, ma anche per quanto riguarda il funzionamento del sistema immunitario.

L’assenza di vitamina D comporta stanchezza e dolori muscolari frequenti, con cedimenti strutturali in quanto le ossa tendono a diventare molto più deboli e fragili data la mancata rigenerazione di esse. Non è insolito che la carenza di vitamina D sia presente in anziani, neonati e soggetti obesi, per cui un controllo periodico è la cosa migliore da fare per poter valutare il corretto apporto vitaminico.

Quanto sole bisogna prendere per avere abbastanza vitamina D?

Per poter assumere una corretta quantità di vitamina D bastererebbe esporsi alla luce solare per 10/20 minuti al giorno, per un uomo sano. Questa vitamina D proveniente dal sole viene assorbita dal corpo, per poi essere sintetizzata e diffusa a tutti i tessuti che ne necessitano durante la digestione del cibo.Alcune persone lamentano la carenza di vitamina D anche dopo giornate intere di esposizione solare in spiaggia, tuttavia questo può dipendere da fattori organici e interni all’organismo che potrebbero impedire la corretta metabolizzazione e la messa in circolo della vitamina nel sangue. Patologie e disfunzioni tiroidee potrebbero esserne l’esempio.Anche l’utilizzo della crema solare impedisce l’assorbimento della vitamina D, tuttavia quest’ultima è fondamentale per evitare patologie cutanee come melanomi.

Le tre abitudini giornaliere per assumere vitamina D

I nostri consigli per poter assumere una maggiore quantità di vitamina D sono sintetizzabili in alcune abitudini giornaliere, e in questo articolo ve ne lasceremo tre.

  1. Esporsi alla luce del sole quotidianamente, anche restando in casa. Potete uscire sul balcone o, nel caso non lo abbiate, affacciarvi alla finestra e respirare un po’ d’aria fresca esponendo il viso alla luce del sole. Alcuni falsi miti sostengono che sia necessario esporre al sole tutto il corpo, ma questo non è corretto. Anche esporre una porzione più ridotta permette l’assorbimento.
  2. Inserire nella propria dieta degli alimenti ricchi di vitamina D, e se pur pochi alimenti la contengano, è importante assumerli con regolarità.

Tra questi indichiamo i principali, che sono:

  • Tuorlo d’uovo
  • Burro
  • Pesce (nello specifico merluzzo, aringa, tonno)
  • Funghi
  • Latte di soia
  • Succo d’arancia

Questi alimenti sono quelli con una maggiore quantità di vitamina D, tuttavia ne troverete altri se questi non sono di vostro gradimento.Assumere alimenti ricchi di calcio è una buona idea in quanto questo permette una maggiore assimilazione della vitamina D, e l’assenza di quest’ultimo potrebbe essere una causa della carenza o della mancanza della vitamina.

3. Fare attenzione a farmaci e integratori alimentari, attenendosi alle indicazioni precise del proprio medico o assumendo sostanze seguendo rigorosamente le posologie e le modalità di assunzione, in quanto alcuni farmaci potrebbero ridurre o inibire la capacità del corpo di assorbire e metabolizzare la vitamina D.