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Per Nevralgia s’intende un dolore di intensità variabile, da medio ad acuto, causato da una infiammazione che interessa il tessuto nervoso. Si localizza nella stessa area in cui si trova il nervo infiammato e può estendersi anche ad altre parti del corpo. I tessuti nervosi svolgono un ruolo fondamentale per il corpo umano: hanno il compito di trasportare le informazioni dai centri neuronali del cervello alle aree periferiche del corpo. Questo spiega il motivo per il quale il dolore di una nevralgia è difficile da sopportare. Le irritazioni, infezioni o traumi articolari, che coinvolgono la persona, vengono immediatamente trasmesse dal cervello ai nervi intensificando le nostre percezioni.

Quali sono i sintomi di una nevralgia

Considerato che la nevralgia è generata da una patologia che riguarda i nervi, e che il dolore percepito viene diffuso dagli stessi a tutta la zona corporea interessata, i sintomi che si hanno a seguito di questa condizione patologica sono:

  • sensazione di forte bruciore dell’arto o organo coinvolto,
  • pizzico intenso e costante sulla parte irritata,
  • ipersensibilità da contatto.

Questi sono i sintomi più comuni e diffusi della nevralgia, ma non è escluso che possano esservene degli altri, parimenti indicativi della causa medesima.

Quanti tipi di nevralgie esistono

Com’è intuibile dalle prime informazioni esposte sulla nevralgia, le volte che proviamo un dolore legato ai nervi possiamo parlare di una tipologia di disturbo che può assumere diverse forme, soprattutto in ragione della sua localizzazione.

Quando il dolore coinvolge volto e cranio siamo di fronte alla nevralgia del trigemino. Questa infiammazione si accompagna a dolori molto intensi sul viso e in testa, perché riguarda l’area compresa tra il quinto nervo cranico definito appunto Trigemino, e raggiunge la fronte, gli occhi, le mandibole e il mento. Quando il dolore interessa specificatamente la zona del viso che coinvolge solo palpebre e mascella, siamo di fronte alla nevralgia Facciale. La nevralgia Intercostale, invece, riguarda la zona delle costole e si manifesta con un dolore pungente molto acuto. Somiglia molto ad una spina nel fianco e durante la respirazione può causare fastidi maggiori derivanti dalla compressione che subiscono i muscoli della cassa toracica. La nevralgia Dentale forse è la più comune e conosciuta perché interessa parti dell’arcata dentaria o tutta l’area dentale. Ha una durata variabile dai pochi secondi ai due minuti. Altri tipi di nevralgie possono essere la forma mandibolare e quella post erpetica. La prima si circoscrive in dolori acuti alla mandibola e si può presentare in maniera sorda più volte nell’arco della giornata; la seconda è legata a cause di stress emotivo o ambientale e si manifesta con la presenza del virus dell’herpes.

La diagnosi della nevralgia

Posto che la prima cosa da fare in presenza di dolori acuti e ripetuti nel tempo sia un’attenta diagnosi, la nevralgia presenta rimedi e cure differenti a seconda della tipologia di disturbo insorta.

La corretta identificazione della patologia nevralgica dipende dalle descrizioni fornite dal paziente in sede di formulazione dell’anamnesi. Gli esami diagnostici che consentono di approfondire le cause da nevralgia differiscono a seconda dei casi. A questo fine, possono essere utili: l’elettrocardiogramma per verificare la corretta funzione cardiaca; radiografie, TAC, o risonanza magnetica, per verificare infiammazioni ossee o muscolari; elettromiografia per il controllo dei tessuti nervosi.

Cure e rimedi disponibili

La terapia da manifestazione nevralgica più comune è l’assunzione di farmaci antinfiammatori. L’assunzione di FANS, o altre tipologie di farmaco antispasmodici o anticonvulsivanti, può senz’altro agevolare l’assopimento dei disturbi legati all’insorgenza della patologia. Tuttavia, è possibile optare per soluzioni più efficaci per i casi di dolore più acuto e intenso, scegliendo delle iniezioni a rilascio prolungato. I casi più gravi di nevralgie possono anche richiedere l’intervento chirurgico. Le nevralgie legate alla struttura ossea o muscolare possono richiedere sedute di fisioterapia o osteopatia. Talvolta, la correzione della postura e un corretto sostenimento della schiena possono migliorare non soltanto la tolleranza al fastidio percepito, ma anche e soprattutto l’eventuale successiva insorgenza del disturbo. I casi estremi di dolore incessante e insopportabile possono essere risolti con l’ausilio di narcotici o altri palliativi. Il vostro medico di fiducia saprà cosa consigliarvi: vi consigliamo a tal proposito di evitate sempre autodiagnosi e somministrazioni arbitrarie di farmaci e dosi.

Le cure della nevralgia abbracciano numerosi campi di intervento, a seconda che si prediligano i farmaci chimici o i principi attivi naturali. La fitoterapia offre diverse soluzioni analgesiche per attenuare il dolore e curare l’infiammazione nel tempo. A questa si aggiunge l’aromaterapia , la riflessologia plantare, l’omeopatia, i massaggi e degli esercizi a corpo libero.

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nevralgia cos'è e come si può trattare
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nevralgia cos'è e come si può trattare
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Quando il dolore coinvolge volto e cranio siamo di fronte alla nevralgia del trigemino. Questa infiammazione si accompagna a dolori molto intensi sul viso e in testa, perché riguarda l’area compresa tra il quinto nervo cranico definito appunto Trigemino, e raggiunge la fronte, gli occhi, le mandibole e il mento.
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