Vigilasalute.it

Cos’è l’endometriosi e cosa caratterizza questa patologia

La malattia endometriosica, più conosciuta come endometriosi, è una delle malattie più dolorose che affliggono la popolazione femminile in età fertile. L’endometriosi si caratterizza per la presenza di tessuto endometriale – ovvero la mucosa dell’utero, nonché lo strato cellulare più interno dello stesso – in luoghi dove in condizioni normali non dovrebbe trovarsi; se infatti nelle donne che non soffrono di questa patologia il tessuto endometriale si trova esclusivamente all’interno dell’utero, nelle donne affette da questa patologia essa si trova anche fuori e prende la denominazione di endometrio ectopico. Nel corso del ciclo mestruale, quest’ultimo si comporta esattamente come l’endometrio dell’utero: a causa degli estrogeni prodotti dalle ovaie, subisce modifiche che rappresentano la principale causa dei sintomi talvolta invalidanti che sono tipici di questa malattia. Le donne affette da endometriosi, infatti, soffrono di un dolore pelvico intenso e quasi cronico che inficia notevolmente la qualità della loro vita sia quotidiana che sessuale, dal momento che anche i rapporti intimi sono decisamente dolorosi. Nonostante sia una malattia molto diffusa e molto studiata, l’endometriosi attualmente risulta ancora in parte sconosciuta e misteriosa, soprattutto per quanto riguarda il suo impatto sulla fertilità. È certo tuttavia che si tratta di una patologia cronica, che si distingue principalmente in due tipologie: l’endometriosi interna e l’endometriosi esterna; la prima consiste nell’endometrio ectopico situato nello spessore del miometrio; la forma esterna, invece, vede l’endometrio ectopico situato all’interno o all’esterno della pelvi, per esempio nelle ovaie, tra retto e utero, tra retto e vagina, nella vescica, nella vagina o addirittura sui reni e sui polmoni. 

I sintomi primari dell’endometriosi

Per quanto riguarda la sintomatologia della malattia endometriosica, va detto che all’incirca il 20-25% delle donne che presentano la patologia non avvertono sintomi di sorta; si tratta, cioè, di casi clinici asintomatici. Per questo motivo, solitamente le pazienti ignorano la loro condizione anche per anni, fino a quando, cioè, la diagnosi avviene in maniera del tutto casuale, spesso in seguito a esami clinici o operazioni chirurgiche effettuate per altri motivi. In molti di questi casi, per esempio, l’endometriosi viene diagnosticata quando la paziente si rivolge al medico per indagare le cause della propria sterilità.

Nei restanti casi, l’endometriosi presenta tutta una serie di sintomi caratteristici e molto dolorosi che comprendono in genere:

  • dolore pelvico cronico e di diversa intensità;
  • dismenorrea, ovvero ciclo mestruale abbondante e soprattutto molto doloroso;
  • dispareunia, ovvero dolore pelvico interno alla vagina avvertito durante i rapporti sessuali, che rappresentano un momento davvero critico per le donne affette da endometriosi;
  • dolori simili a fitte di diversa intensità durante la minzione e le defecazione;
  • alterazioni del ciclo mestruale, che solitamente si manifesta con perdite di sangue molto abbonanti durante mestruazioni (menorragia) ma anche perdite tra una mestruazione e l’altra;
  • sempre durante il ciclo mestruale, è possibile anche il sanguinamento del retto;
  • compromissione della fertilità (le donne affette dalla patologia incontrano grandi difficoltà quando vogliono un figlio);
  • astenia, senso di affaticamento costante, episodi di diarrea o stipsi, nausea, vomito e gonfiore che permangono soprattutto nei giorni del ciclo mestruale.
Ecografia endometriosi

Le cause dell’endometriosi e i fattori di rischio

Per quanto, come già accennato, si tratti di una malattia molto diffusa (solo in Italia, si calcola che ne soffrano oltre tre milioni di donne in età fertile) e anche studiata, le cause dell’endometriosi restano in larga parte sconosciute, e la scienza medica si limita a proporre delle ipotesi che prendono in considerazione le alterazioni del ciclo mestruale, l’azione degli ormoni (in particolar modo gli estrogeni) e alcune anomalie immunitarie. Per quanto riguarda invece i fattori di rischio, ovvero le condizioni che secondo i medici esperti potrebbero predisporre alcune pazienti al rischio di soffrire di endometriosi, i principali sono:

  • l’assenza di gravidanze, ovvero si teorizza che le donne che non hanno avuto figli siano più a rischio rispetto a quelle che invece hanno partorito almeno una volta;
  • il menarca precoce, ovvero è più a rischio chi ha la prima mestruazione troppo presto, a volte anche a 8/9 anni;
  • la menopausa in età molto avanzata;
  • i cicli mestruali troppo brevi, che cioè durano meno di venticinque giorni;
  • la familiarità genetica (rischiano di più le donne che in famiglia hanno parenti che soffrono della stessa patologia);
  • abuso di alcol;
  • elevati livelli di estrogeni o condizioni di esposizione agli estrogeni che così si sommano a quelli già presenti nell’organismo femminile;
  • anomali uterine spesso non rilevabili da una semplice visita ginecologica.
Sommario
L’endometriosi: cause, sintomi e fattori di rischio
Nome Dell'Articolo
L’endometriosi: cause, sintomi e fattori di rischio
Descrizione breve
La malattia endometriosica, più conosciuta come endometriosi, è una delle malattie più dolorose che affliggono la popolazione femminile in età fertile.
Autore
Nome del divulgatore
Vigilasalute.it
Logo del sito.