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Cos’è l’ipertensione

L’ipertensione arteriosa è una delle patologie più diffuse al mondo e ovviamente anche nel nostro Paese. Nonostante si tratti di una malattia potenzialmente pericolosa, soprattutto se cronaca, in realtà può essere tenuta sotto controllo in maniera molto efficace grazie ai farmaci attualmente in commercio. L’ipertensione arteriosa altro non è se non una condizione di pressione arteriosa che a riposo risulta più alta rispetto ai normali standard fisiologici. La condizione contraria, quando cioè la pressione a riposo risulta più bassa rispetto agli standard che rientrano nella normalità, è detta ipotensione. Si parla di ipertensione e ipotensione quando queste condizioni sono costanti: avere qualche volta la pressione troppo alta o troppo bassa può dipendere da moltissimi fattori, e non necessariamente si tratta di un esordio della malattia. L’ipertensione può dunque essere definita una condizione cronica e patologia con un’elevata incidenza soprattutto nel mondo occidentale industrializzato, di cui colpisce ben il 20% della popolazione adulta. 

I fattori di rischio 

I motivi sono vari, ma tutti riconducibili agli stili di vita della società contemporanea, preda della fretta e delle preoccupazioni, con lo stress che fa da padrone e un’alimentazione spesso irregolare, non solo nella qualità ma anche nella quantità dei cibi assunti. Oltre all’eccessivo affaticamento psico-fisico, alla tensione nervose e all’ansia, infatti, tra i principali responsabili dell’insorgere della pressione arteriosa c’è la dieta alimentare: mangiare troppo e troppo in fretta, consumare cibi salati, insaccati e a elevato contenuto di grassi saturi, nonché fritti, comporta un rischio davvero elevato di sviluppare la patologia. Senza contare abitudini dannose come il consumo di alcol, il fumo o l’assunzione massiccia di sostanze stimolanti, tra le quali rientra la caffeina, socialmente accettata ma non per questo meno pericolosa, soprattutto se assunta in quantità eccessive. Il caffè – è risaputo – alza la pressione arteriosa, e in chi già presenta valori normalmente elevati costituisce un fattore di rischio non trascurabile. In tal senso, meglio moderarsi nel consumo di caffeina e non superare la soglia dei due o tre caffè al giorno. 

Una patologia potenzialmente pericolosa

La pericolosità dell’ipertensione sta nel fatto che agisce in silenzio; non esistono infatti sintomi specifici riconducibili a questa patologia, e molto spesso si giunge a una diagnosi sono quando la situazione è compromessa perché sono insorte complicazioni che talora possono essere anche mortali (basti pensare all’infarto).

Per questo motivo, giunti nell’età adulta, è sempre bene controllare la pressione arteriosa almeno qualche volta al mese, anche di più se in famiglia vi sono già parenti magari più avanti con l’età che soffrono di questa patologia. Solo un controllo sistematico e giornaliero potrà dare la certezza della diagnosi. Una volta accertato di soffrire di ipertensione arteriosa, non c’è bisogno di andare nel panico. Si tratta infatti di una patologia cronica con cui non solo si convive, ma si vive anche bene, in maniera del tutto normale. Il fine principale della cura è quello di riportare nella norma i livelli pressori alterati e mantenerli costanti. Ciò è possibile in parte grazie ai farmaci in commercio, notoriamente molto sicuri e privi di effetti collaterali rilevanti, sempre se la dose è adeguata (alle volte dosi sbagliate possono far incorrere in una temporanea condizione di ipotensione, e in questo caso è sufficiente rivedere la posologia o le modalità di assunzione); in parte, l’ipertenzione arteriosa si può curare e prevenire adottando uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta, ricca di vitamine e minerali e povera di grassi. 

I benefici dello sport e della dieta

Tra le principali cause della malattia c’è la sedentarietà: chi conduce una vita poco attiva, tendenzialmente sedentaria, anche magari a causa di un lavoro da scrivania che consente poco margine di movimento, è molto più a rischio di chi invece conduce una vita attiva e fa sport.

L’attività fisica regolare, infatti, è fondamentale per mantenere regolari e ottimali i valori della pressione. Non solo, perché sempre grazie al movimento è possibile mantenersi in forma scongiurando l’insorgere di un altro dei fattori di rischio, ovvero l’obesità. Chi è obeso o in sovrappeso affatica gli organi, che devono lavorare di più, ed è a grave rischio di ipertensione e di tutte le malattie a essere correlate, in primis quelle cardiovascolari. Grande nemico di chi soffre di ipertensione o è a rischio è il sale. Il regime alimentare seguito deve essere il più possibile sano e leggero, ricco di verdure, frutta e legumi, ma povero di carne, soprattutto rossa; è concessa invece la carne bianca e vivamente consigliato il pesce, soprattutto quello azzurro. Sono assolutamente da evitare gli alcolici (un bicchiere di vino rosso al giorno è concesso, ma non così i superalcolici), il caffè e la nicotina.

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Ipertensione: le cause primarie e come combatterla
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Ipertensione: le cause primarie e come combatterla
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L'ipertensione arteriosa è una delle patologie più diffuse al mondo e ovviamente anche nel nostro Paese. Scopriamo cos'è e come trattarla.
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