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Gli esami del sangue di routine: quali valori indagare sempre e come personalizzare le proprie analisi

Ancor più rispetto a una visita approfondita eseguita presso il proprio medico di base, sono gli esami del sangue a restituire un quadro completo e non di rado esaustivo delle condizione fisiche e cliniche del paziente. Dalle analisi del sangue, infatti, emergono tutta una serie di valori che, analizzati correttamente dal medico, sono in grado di rivelare ben più dello stato di salute generale del paziente: si può infatti intuire molto anche in merito al funzionamento dei singoli organi, riuscendo a intuire in maniera preventiva eventuali problematiche sia di lieve entità che potenzialmente dannose.

Lo screening ematico è dunque di fondamentale importanza per assicurarsi di stare bene in salute, e può essere sia molto generale, ovvero basico, che personalizzato – e personalizzabile – in base all’età, al sesso, alle patologie specifiche e ad altre caratteristiche del paziente. Se infatti è vero che esistono degli esami di routine, ovvero uno screening ematico di base che solitamente il medico curante prescrive quando vuole informarsi dello stato di salute generale del paziente, è anche vero che questo varia molto in base all’anamnesi specifica di ciascun paziente, ai fattori di rischio e alle patologie in atto o presunte ed eventualmente desumibili da fattori esterni, sintomi specifici che portano poi a decidere per un approfondimento dell’indagine mediante analisi del sangue. 

Colesterolo, esami delle urine, elettroforesi delle proteine e creatinina eGFR

In assenza di sintomi specifici, in un soggetto mediamente giovane (o intorno alla mezza età), con uno stile di vita corretto, gli esami normalmente ascrivibili per un controllo ematico di routine sono i seguenti:

  • analisi del colesterolo, dunque colesterolo HDL, colesterolo LDL e colesterolo totale;
  • acido urico, azoto e non da ultimo esami delle urine, utili per appurare se siano in atto infezioni alla vescica che nelle fasi iniziali possono anche essere asintomatiche;
  • creatinina – eGFR, ovvero l’esame che indica la stima del tasso di filtrazione glomerulare (eGFR). Si tratta di una misura fondamentale per determinare la salute generale dei reni. I valori normali di riferimento variano molto in base all’età, ed informano in merito alla capacità dei reni di svolgere il loro normale lavoro di filtraggio ed espulsione di sostanze tossiche o inutili per l’organismo;
  • l’elettroforesi delle proteine o protidogramma, un esame che consente di separare e dunque di identificare e valutare le proteine del siero, che sono di cinque tipi: l’albumina, le Alfa-1-globuline, le Alfa-2-globuline, le Beta-globuline e le Gamma-globuline, le più proteine più importanti del sangue poiché costituiscono gli anticorpi dell’organismo. L’elettroforesi del siero, o protidogramma, è fondamentale per appurare il corretto funzionamento del fegato e per escludere la presenza di infiammazioni, infezioni e persino tumori maligni. Valori alterati di questo dato, infatti, comportano necessariamente ulteriori approfondimenti volti a escludere l’insorgere di mielomi e plasma-citomi;
infermiera esegue esame del sangue

Ferro, transaminasi, glicemia, minerali e proteine

  • gli esami inerenti le riserve di ferro dell’organismo, ovvero ferro e sideremia, ferritina e transferrina. Il ferro è un elemento fondamentale per l’organismo umano, in quanto consente il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti del corpo. Una carenza di ferro comporta tutta una serie di sintomi che possono essere anche invalidanti, come per esempio l’astenia, l’incapacità di concentrarsi e di far fronte agli impegni quotidiani in maniera soddisfacente. Se il ferro o sideremia è un dato che fa riferimento alla quantità di ferro che si trova nel sangue e che non è legata all’emoglobina, la ferritina invece indica i depositi del ferro, ovvero i livelli di ferro presenti nell’organismo del paziente. La transferrina, infine, è un dato che inerisce la proteina plasmatica utilizzata per il trasporto del ferro nel sangue;
  • le transaminasi GOT e le transaminasi GPT sono entrambi valori che ineriscono alla salute del fegato: eventuali alterazioni, valori troppo alti o troppo bassi, possono infatti indicare una patologia epatica in atto che presa in tempo può essere curata.
  • glucosio, la cui concentrazione nel sangue è detta glicemia. I valori della glicemia sono fondamentali soprattutto per chi soffre di una forma di diabete: in questi casi, la glicemia va misurata anche tutti i giorni, più volte al giorno; nei soggetti sani, invece, quello del glucosio è un esame di routine da fare assieme agli altri.
  • potassio, sodio e magnesio, minerali fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo; una loro carenza si traduce in tutta una serie di sintomi che il medico individua facilmente.
  • proteine: non da ultimo, analizzare la quantità di proteine è fondamentale per il buon funzionamento della muscolatura e dei vari organi.
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Gli esami del sangue routinari
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Gli esami del sangue routinari
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Lo screening ematico è dunque di fondamentale importanza per assicurarsi di stare bene in salute, e può essere sia molto generale, ovvero basico, che personalizzato - e personalizzabile - in base all'età, al sesso, alle patologie specifiche e ad altre caratteristiche del paziente
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