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Fave: un cibo povero ma buono

Le fave – originarie dell’Asia e oggi giorno coltivate soprattutto in Italia, Cina e Germania – sono dei legumi che nascono da una pianta erbacea annuale che fa parte della famiglia delle leguminose e che si chiama Vicia Faba.

Di fave ve ne sono di diverse varietà a seconda delle dimensioni e del colore che, a differenza di quanto sanno la maggior parte di noi, può variare dal verde al viola al rossiccio.

Calorie e valori nutrizionali delle fave

Questo legume, che sia consumato secco o fresco, è ricco di nutrienti: proteine, ferro e fibre sono quelli maggiormente presenti ed anche i più importanti. 

Un aspetto importante delle fave è la ricchezza di proprietà nutritive, nonostante siano povere di calorie e di grassi. Basti pensare che hanno circa 80 kilocalorie per 100 grammi. La ricchezza di fibre produce la capacità, da aprte di questi legumi, di pulire e tenere pulito l’intestino.

Oltre a quanto detto sin qui, le fave sono abbastanza ricche di acqua e apportano all’organismo anche dei discreti valori di ferro, fosforo, potassio, magnesio, vitamina C, vitamina A e calcio.

Un cibo semplice, dunque, ma dai valori nutrizionali affatto trascurabili. Il fosforo, ad esempio, contribuisce a riparare le cellule eattiva le vitamine potenziandone gli effetti; il ferro stimola ed aumenta le difese immunitarie ed i globuli rossi; il potassio, presente in modo importante nelle fave, ha un ruolo nell’abbassamento della pressione arteriosa e agisce positivamente sulla regolazione della frequenza cardiaca; la vitamina C, come sappiamo bene, aiuta l’organismo a difendersi dagli agenti esterni e previene raffreddori ed infezioni; la vitamina A contribuisce alla rigenerazione cellulare. 

I benefici e le controindicazioni

Mangiare le fave fa bene perché i benefici per la salute non sono affatto trascurabili. Non di rado, infatti, esse vengono consigliate nelle diete anche dagli specialisti. 

vediamo meglio quali sono i loro principali benefici:

  • Sono utili durante la gravidanza

Agendo sull’acido folico ed evitando una sua carenza, le fave hanno un ruolo nell’evitare alcune malformazioni fetali, una fra tutte la spina bifida. L’acido folico, infatti, è importante nella crescita e nello sviluppo neuronale.

  • Sono utili contro il Parkinson

Consumare fave può ridurre e contrastare i sintomi legati alla sindomre di Parkinson. I tremori, le difficoltà di movimento e la rigidità muscolare si avvantaggiano dell’utilizzo di questi legumi. E’ stato dimostrato, in alcune ricerche, che il consumo costante di fave riduce questi sintomi e migliora le condizioni delle persone affette da questa tremenda malattia.

  • Utili nella perdita di peso

Le fave, come già sottolineato in precedenza, sono povere di calorie e di grassi. Questo le rende molto adatte nelle diete ipocaloriche, dove l’obiettivo è quello di perdere peso e non appesantire l’organismo. Il fatto che siano ricche di acqua, inoltre, le aiuta a dare un senso di sazietà a chi le mangia. Le fibre, infine, stimolano la peristalsi dell’intestino e lo tengono più pulito favorendo anche l’espulsione delle tossine.

  • Combattono il colesterolo

Un altro ruolo importante delle fave è quello di combattere e ridurre il colesterolo che, come ben sapete, è uno dei nemici più acerrimi dell’apparato cardiocircolatorio. Alti livelli di colesterolo nel sangue, infatti, provocano quelle placche che danneggiano i vasi sanguigni e – a lungo andare – possono provocare infarti o ictus.

  • Aiutano la diuresi

Altro beneficio alquanto importante è l’effetto diuretico, ovvero il contrasto della ritenzione idrica e la conseguente azione sulla pressione sanguigna.

L’utilizzo in cucina delle fave

A questo punto vediamo anche alcuni dei più piacevoli utilizzi delle fave in cucina.

Quello più antico e caratteristimo è il gustarle crude assieme a delle olive verdi e del pane. Spesso i nostri nonni le assaparavano così.

In molte ricette, vengono, invece cotte con una base di soffritto e poi unite alla psta. In questo caso si parla delle cosidette “fave ammacco”. Il risultato è un piatto cremoso e abbastanza piacevole.

Molto diffusi anche i pesti di fave e quelli misti con i piselli. Spesso vengono usati come basi sulle quali adagiare della carne o del pesce.

In alcune zone vengono associate alle alici, ad esempio. Si preparano assieme a della cipolla come base, poi quando si unisce la pasta si unisce anche qualche alice precedentemente fatta sciogliere con dell’olio e dle peperoncino.

Molte persone adorano anche le torte salate a base di fave. In questo caso si adagiano, previa cottura, su della pasta brisé e con l’aggiunta di uova, pecorino e altri ingredienti a seconda dei gusti personali.

Altra ricetta veloce e simpatica è quella che vede le fave come ingrediente di una frittata di uova. I legumi possono essere soffritti con dell’aglio o della cipolla e poi a questi si agiungono le uova assieme a del prezzemolo, della mollica e del formaggio grattugiato. Non male l’idea di inserire anche qualche dadino di robiola o di scamorza affumicata.

Se amiamo il pesce, anche un buon risotto con seppie e base di fave non è male. Se sopra il risotto, dopo averlo mantecato, aggiungete anche qualche seppiolina fritta è il massimo sia sul piano del sapore sia su quello dell’immagine del piatto stesso.

E potremmo continuare a lungo, perché come immaginate di ricette saporite a base di questo legume se ne possono trovare o inventare davvero molte.

Sommario
Fave proprietà ed utilizzi in cucina
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Fave proprietà ed utilizzi in cucina
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Questo legume, che sia consumato secco o fresco, è ricco di nutrienti: proteine, ferro e fibre sono quelli maggiormente presenti ed anche i più importanti.  Un aspetto importante delle fave è la ricchezza di proprietà nutritive.
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