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A tutti sarà capitato di provare dolore a un braccio o a una gamba occasionalmente, ma se il dolore è intenso e persistente, allora si potrebbe essere davanti ad una patologia conosciuta come artrosi. Questa è una malattia più comune di quanto si pensi! Infatti, colpisce una persona su dieci, e la casistica si allarga addirittura a una persona su due dopo i sessant’anni. Inoltre, è un disturbo che colpisce con maggior frequenza il sesso femminile, quindi va da sé che le donne anziane sono la categoria più a rischio o già affetta in assoluto.

Ma cos’è, di preciso, l’artrosi? Quanti tipi ne esistono? Quali sono i suoi sintomi? E le cause? I malati possono guarirne? E nel frattempo, quale stile di vita gli conviene condurre per soffrirne il meno possibile?

Sono tutte domande tipiche di chi, per un motivo o per un altro, cerca informazioni essenziali su questo disturbo e che verranno affrontate dettagliatamente di seguito.

COS’È L’ARTROSI?

L’osteoartrosi, conosciuta comunemente col nome sintetico di ”artrosi” oppure come denominazione alternativa di ”osteoartrite”, è definita come una patologia di tipo degenerativo che colpisce le cartilagini presenti all’interno delle articolazioni.

Uno dei suoi aspetti peggiori, è appunto, il fatto che sia una patologia che degenera, ovvero che, col passare del tempo, non fa altro che aggravarsi. Per questo è importante curarla attentamente nel caso sia diagnosticata, perché altrimenti può ridurre la qualità della vita dei pazienti.

Solitamente, questa malattia colpisce le ossa e le articolazioni più sottoposte all’usura, come polsi, caviglie, ginocchia, anche, vertebre lombari e così via. E mentre sulle prime si presenta come semplici dolori fastidiosi dopo una giornata faticosa, col tempo diventa sempre più invalidante per il soggetto affetto, che arranca anche solo per stringere una forchetta, salire una rampa di scale o alzarsi dal letto.

artrosi

TIPI DI ARTROSI

L’artrosi non è un disturbo singolo, ma è un nome dato a una categoria di malattie molto ampia, che contiene grossomodo un centinaio di sotto-patologie annesse e connesse. Tra i più comuni tipi di artrosi, troviamo:

  • Artrosi cervicale (ovvero quella che colpisce le vertebre del collo)
  • Artrosi della spalla
  • Artrosi del gomito
  • Artrosi del polso
  • Artrosi della mano
  • Lombartrosi (ovvero quella che colpisce le vertebre della schiena)
  • Coxartrosi (ovvero quella che colpisce le anche)
  • Gonartrosi (ovvero quella che colpisce il ginocchio)

Ognuna di queste patologie è a sua volta distinta in quattro sotto-classificazioni, a seconda dei sintomi, della gravità e delle modalità d’insorgenza:

  • Artrosi localizzata: Si definisce così quella che interessa un solo arto.
  • Artrosi generalizzata: Questa, invece, interessa due o più arti, se non addirittura l’intero corpo.
  • Artrosi primaria: Viene classificata così se la malattia si è sviluppata per cause genetiche.
  • Artrosi secondaria: In quest’altro caso, la patologia è dovuta a cause esterne, come interventi chirurgici eseguiti male, traumi da caduta o corpi contundenti, sovraccarico articolare o movimenti meccanici eseguiti con imperizia.
artrosi dita della mano

SINTOMI DELL’ARTROSI

I sintomi dell’artrosi sono definiti ”segni clinici” e sono molto facili da riconoscere, anche perché sono comuni a tutti i tipi della patologia. Qualsiasi sia l’arto o la zona interessata, ad un primo esame si può già notare:

  • Rigidità nei movimenti.
  • Difficoltà motorie.
  • Limitazioni nella gamma dei movimenti eseguibili.
  • Dolore più o meno accentuato, oppure diffuso.
  • Deformazione dell’arto o della zona interessata.
coxartrosi (anca)
gonartrosi (ginocchio)

Questi segni clinici sono di per sé molto indicativi e segnalano inesorabilmente l’inizio della malattia. Col tempo, sottoponendosi a esami più complessi e precisi, risulterà inoltre evidente:

  • La formazione di cisti sulle ossa, di solito nelle vicinanze delle zone prima coperte dalla cartilagine.
  • Alterazione anormale dei lineamenti ai due estremi delle ossa o delle articolazioni colpite.
  • Spazio interarticolare ridotto.
  • Proliferazione di osteofiti (ovvero protuberanze d’osso, di solito a forma di beccucci) attorno all’articolazione oppure ai tendini.

Sia ben chiaro che questi sintomi non si manifestano tutte le volte, né sono sempre direttamente correlati al grado di degenerazione della patologia stessa.

QUANDO VIENE L’ARTROSI?

Molti credono che l’artrosi sia un problema esclusivo della terza età, ma questo è parzialmente falso. Certo, le persone anziane presentano una percentuale maggiore di affetti da artrosi, ma questa malattia, seppur in minor numero, affligge anche giovani adulti e, raramente, persino bambini. Addirittura ne sono colpiti anche gli animali, a ulteriore riprova del fatto che sia un malessere molto comune.

Non c’è un’età specifica d’insorgenza di questo disturbo, né un limite oltre il quale ci si può considerare al sicuro dall’artrosi: questa può colpire chiunque, a prescindere da sesso ed età. Solitamente, le cause all’origine dell’artrosi sono poche e ben conosciute:

  • Causa idiopatica, ovvero la presenza nei geni della persona malata dei segni distintivi di questa malattia, che inevitabilmente si presenteranno, prima o poi. Questa causa è congenita e non c’è modo di sfuggirle, purtroppo, ma può essere diagnosticata tramite test del DNA per poterla trattare sin dalle primissime fasi d’insorgenza.
  • Umidità, che negli anni si accumula e causa dolori articolari. I famosi reumatismi non sono altro che una variante dell’artrite conosciuta come ”artrite reumatoide”.
  • Lavori manuali, che col tempo rovinano le cartilagini e le articolazioni, portandole poi a infiammarsi.
  • Stress continuo, che presto o tardi lascia segni indelebili sulle ossa, che poi si logorano.
  • Traumi articolari come cadute, scivoloni, botte, fratture, o addirittura interventi chirurgici non eseguiti a regola d’arte.

Qualsiasi sia la causa primaria conta poco, però, laddove invece la prevenzione e il trattamento dell’artrosi sono invece fondamentali per continuare a vivere una vita quanto più sana e normale possibile.

dolori al gomito
mano anziana dolorante per artrosi

COSA NON FARE CON L’ARTROSI

Può sembrare lapalissiano, ma certe persone sembrano non afferrare a pieno quanto sia grave essere afflitti da artrosi e quanto essa renda difficili movimenti comuni dell’esistenza quotidiana. Chi è malato soffre di dolori costanti e mobilità ridotta, pertanto non dovrebbe:

  • Sollevare cose pesanti. Questo vale soprattutto per chi soffre di gonartrosi, ma anche gli altri dovrebbero astenersi, perché il peso si distribuisce comunque sull’intera ossatura e il sovraccarico articolare, specie se sbilanciato, può portare ad altri danni alle cartilagini e alle ossa.
  • Stringere molto forte le cose. Avvertenza valida per chi soffre di artrosi alle mani e ai polsi, soprattutto.
  • Sforzarsi di muoversi anche quando il corpo non ce la fa. Le persone iperattive soffrono molto di non poter più essere in movimento come un tempo, ma è importante che le articolazioni godano di momenti di riposo, o persino giornate intere, specie dopo uno sforzo o un lavoro fisicamente esaustivo.
  • Salire e scendere scale. In caso di artrosi alle articolazioni inferiori, salire e scendere le scale può essere un inferno. Conviene farlo solo quando necessario e meglio se accompagnati da qualcuno, per scongiurare il rischio di una caduta con esisti nefasti, o addirittura fatali.
  • Portare zaini e borse pesanti. Vero specialmente per chi soffre di artrosi alle spalle, questo è però un consiglio altrettanto valido anche per chi è affetto da forme diverse, perché in un modo o nell’altro il peso sforza sempre tutto il corpo. Le ginocchia sentono il peso quando ci si muove, le mani e i polsi quando si indossa e ci si toglie lo zaino. Conviene imparare a portarsi appresso solo lo stretto necessario, meglio ancora se i un trolley o qualche altra valigia dotata di rotelle.

In generale, è importante ricordarsi che, se si è afflitti da artrosi, bisogna pensare a tutti i propri movimenti, per cercare di stressare l’articolazione debole il meno possibile. Ciò, tuttavia, non vuol dire affatto rimanere sempre fermi a non far nulla! Anzi, è importantissimo fare attività fisica, ma questa andrà fatta seguendo scrupolosamente le modalità e i consigli di un medico, di un fisioterapista o comunque di uno specialista del settore. Diversamente, si rischia di aggravare la situazione.ALIMENTAZIONE: QUALI CIBI EVITARE?

Siccome il danno è stato fatto alle cartilagini e, almeno direttamente, nessun cibo le tange in un modo o nell’altro, non ci sono cibi specifici da evitare. Questo, ovviamente, andrà comunque discusso col il medico curante, il quale, avendo la cartella clinica davanti e conoscendo approfonditamente la situazione, saprà decidere se consigliare o sconsigliare determinati alimenti.

Una nota laterale, però, va fatta riguardo gli alimenti grassi. Questi non interferiscono direttamente con le articolazioni, ma l’aumento di peso porta un sovraccarico strutturale delle cartilagini, quindi è importante seguire una dieta ipocalorica, o comunque cercare di non ingrassare, altrimenti tutte le giunture del nostro corpo ne risentiranno negativamente. Un eventuale aumento di peso potrebbe benissimo aggravare un’artrosi preesistente, con conseguenti aumenti di dolore, stress e cure farmacologiche annesse.

DOVE CURARE L’ARTROSI

L’artrosi è una patologia che limita i movimenti, quindi qualsiasi centro fisioterapico saprà come trattarla per ridurre il dolore e aumentare la libertà di movimento di chi ne è affetto.

In questo, anche parlarne col medico di base aiuta di sicuro, in quanto saprà certamente in quale luogo specialistico indirizzare i pazienti che ne soffrono, nonché consigliargli piccole cose da fare o non fare nella routine quotidiana per diminuire il dolore.

Anche la palestra può aiutare, in quanto l‘attività fisica moderata aiuta a mantenere la salute delle ossa, delle cartilagini, dei muscoli e quindi in generale delle articolazioni nella loro interezza. Inoltre si ricorda quanto il peso in eccesso possa gravare sulla condizione artritica stessa, quindi il controllo delle calorie e la perdita dei chili di troppo non potrà che aiutare chi soffre di questi dolori articolari.

Si tenga ben presente, comunque, che l’attività fisica svolta in palestra va seguita passo per passo da un istruttore, altrimenti un movimento errato o una sessione sbagliata potrebbero danneggiare ulteriormente le cartilagini.

dove curare artrosi

COME CURARE L’ARTROSI

Urge specificare fin da subito che ”curare” è una parola ingannevole, in quanto non esiste una cura definitiva all’artrosi, in realtà. Però, è possibile trattarla per ridurre sensibilmente il dolore percepito e riacquisire gradualmente la piena funzionalità motoria. Tutto questo, però, a patto di curarsi con attenzione, non trascurando nessun dettaglio e impegnandosi per seguire alla lettera le prescrizioni mediche. I punti fondamentali per questo sono i farmaci specializzati e l’attività fisica.

Esistono pomate che non necessitano della prescrizione medica come Osteoren Gel indicato per la cura dei sintomi e gli stati infiamattori acuti.

QUALI SONO I FARMACI INDICATI PER I DIVERSI TIPI DI ARTROSI?

I farmaci elencati di seguito vengono usati per tutti i tipi di artrosi, indistintamente, siccome cambia solo la zona, ma il sintomo da trattare è sempre lo stesso.

  • Il paracetamolo è il primo della lista, per comodità, facilità di reperirlo, costo contenuto e alta tolleranza al principio attivo dell’organismo.
  • Seguono i farmaci antinfiammatori non steroidei, comunemente conosciuti come FANS. Questi però vanno usati solo nei casi più gravi o avanzati, quando il semplice paracetamolo non basta più per alleviare il dolore percepito dal paziente. Ma un principio attivo più potente porta a effetti collaterali più gravi in una terapia cronica (a differenza del paracetamolo), nello specifico i FANS aumentano il rischio di ulcere varie.
  • Gli oppiacei sono utilizzati in extremis e solo per terapie molto brevi.

Si ricorda di seguire sempre le istruzioni del medico al riguardo e che, nei casi più gravi, non è comunque da escludere l’intervento chirurgico.

L’ATTIVITÀ SPORTIVA CHE AIUTA LE ARTICOLAZIONI

Lo sport favorisce la circolazione sanguigna e lo smaltimento del peso in eccesso, aiutando a lenire i dolori articolari. Attività fisica leggera come la corsa può aiutare a combattere l’artrosi, mantenendo in forma muscoli, ossa e cartilagine.

Il tutto va comunque seguito da un medico, ovviamente.

farmaci e trattamenti per l'artrosi

UNA VITA NORMALE CON L’ARTROSI

Molti credono che, una volta diagnosticata questa malattia, non sia più possibile vivere serenamente. Invece, facendo moderata attività fisica, usando i farmaci giusti e seguendo una dieta bilanciata, è tutt’altro che impossibile!

FATTORI DI RISCHIO

Prevenire è meglio che curare! Non bisogna aspettare di avere l’artrosi per prendersi cura di sé. L’attività fisica, evitare gli sforzi, una dieta sana e vivere in un ambiente salubre (poco inquinamento, stress e bassa umidità) sono la chiave per non ammalarsi, o almeno non gravemente.

una vita felice con l'artrosi
Sommario
Artrosi: sintomi e cure
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Artrosi: sintomi e cure
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Oggi parliamo di una patologia che affligge migliaia di italiani: l'artrosi. I sintomi ed i trattamenti efficaci per convivere con questa patologia?
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